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Comunicare oggi #12

La luce dopo il lockdown

La luce dopo il lockdown per noi della Net non è quella a neon dell’ufficio, non è quella del bar durante la pausa caffè con i colleghi e non è nemmeno quella dei fari dell’auto che accendi per andare al lavoro.
La luce dopo il lockdown per noi della Net è quella delle nostre case e di una giornata lavorativa che inizia in soggiorno, nella camera o nello studio (per i più fortunati in terrazzo).

Un conto è fare smart working per una temporanea necessità, un altro è scegliere lo smart working come una nuova modalità da portare avanti anche adesso che si potrebbe tornare a occupare le proprie sedie negli uffici.
Ognuno di noi ha vissuto il periodo di quarantena facendo i conti con sensibilità, stati d’animo e consapevolezze differenti.

Quello che è vero, è che abbiamo trascorso tanto tempo insieme alla nostra famiglia, che nel mio caso ha 4 zampe, pesa 33 kg e si chiama Rambo.
E non crediate che la gestione di un golden retriever di nemmeno tre anni, super sportivo e iperattivo non richieda presenza, tempo e attenzione.
Il lavoro da casa mi ha permesso di rendere ancora più indissolubile il nostro rapporto, perché 24 ore insieme danno modo di osservarsi, studiarsi, capirsi.
Ma capirsi davvero.
I colleghi sono stati e sono tutt’oggi un riferimento, una presenza costante, un team affiatato.
Anche in modalità “ognuno a casa propria”.
Il mondo digitale ci permette di restare in contatto in modo evoluto, Skype ad esempio consente di condividere lavori, progetti e presentazioni.
Dopotutto uno spazio fisico condiviso non è così fondamentale (per lo meno tutti i giorni) per una professione come la nostra.
E poi vuoi mettere quanto nervosismo, soldi, energie si possono risparmiare evitando tutti quegli spostamenti per andare e tornare dall’ufficio?
E poi, donne voi mi capite lo so, il make-up non è da ritoccare a metà giornata e forse nemmeno i capelli.

In questi mesi siamo stati affiancati da nuovi colleghi straordinari e speciali come animali, figli e compagni che abbiamo capito essere presenze insostituibili e non certo trascurabili nelle nostre vite.
Ecco perché in Net abbiamo deciso di portare avanti il lavoro agile quando molte aziende hanno ripreso le loro attività e gli uffici si sono ripopolati di persone e telefoni che squillano.
Una scelta coraggiosa e sfidante che ci riempie di motivazione e curiosità.
Una scelta che promuove un nuovo benessere, un minor impatto sull’ambiente, sui consumi e sull’inquinamento.

E poi che dire, abituati a vederci su Skype che di certo non è famoso per il filtro bellezza, quando ci incontreremo in via Rezzonico 4 potremo davvero guardarci e dire “Ma sai che ti trovo proprio bene?”.

[Monica Capobianco]

Monica Capobianco

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